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Intervengono: Jacques Baud, Eugenio Cusumano, Marco Sassoli, Gian Piero Spinelli

È morto Mike Hoare, detto Mad Mike, uno dei più famosi mercenari del ventesimo secolo. La sua scomparsa, avvenuta qualche giorno fa, non è dovuta alla sua vita “avventurosa” o a qualche regolamento di conti ma semplicemente alla vecchiaia poiché aveva 100 anni. Nel 1978 arrivò persino la fama di Hollywood poiché le sue avventure ispirarono un film di guerra di grande successo, I 4 dell’oca selvaggia, con Richard Burton e Roger Moore. È da questa figura che prendiamo lo spunto per inquadrare il ruolo ai giorni nostri di mercenari e contractors (le cosiddette PMSC, società di sicurezza e società militari private), molto attivi sui fronti caldi (Siria e Libia) ma anche su fronti meno mediatizzati. Se la figura di Mad Mike – acerrimo anticomunista – oggi risulterebbe anacronistica la figura del mercenario non è per nulla tramontata anzi, le guerre “private” si stima valgono 400 miliardi di dollari. Dagli Stati Uniti alla Russia fino alla Cina ci si affida sempre più ad imprese specializzate che muovono decine di migliaia di uomini. Costano meno e non impegnano gli Stati. Ma è davvero così semplice?Per parlarne intervengono:Jacques Baud, consulente in materia di servizi di informazione e di terrorismo;Eugenio Cusumano, professore di relazioni internazionali all’Università di Leiden in Olanda;Marco Sassoli, professore di diritto internazionale e umanitario all’Università di Ginevra;Gian Piero Spinelli, contractor. Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay

 

Fonte: RSI Radiotelevisione svizzera